FERTIRRIGAZIONE

Fertirrigazióne s. f. [comp. di fert(ile) e irrigazione]. – Nella pratica agraria, irrigazione fertilizzante fatta con acqua in cui siano disciolti concimi organici naturali o concimi chimici in appropriata concentrazione. [vocabolario Treccani]

I moderni sistemi di irrigazione sono impianti completi costituiti da tutti i componenti atti a convogliare l’acqua di irrigazione, proveniente da pozzi artesiani o altra fonte, alle coltivazioni o piantagioni cui sono destinate. Questi impianti comprendono anche la sensoristica in campo, le valvole di controllo, i dosatori dei prodotti fertilizzanti, la stazione meteo di rilevazione ed in generale tutti gli accessori necessari al loro funzionamento, non ultime delle App da cui è possibile gestire e monitorare tutte le attività d’irrigazione.

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Grazie alla sua tecnologia proprietaria, REIMEX Group è capace di aggiungere a tutte queste funzioni anche la autoproduzione del prodotto fertilizzante. Infatti, i nostri fertirrigatori sono integrati con fotobioreattori che producono del biofertilizzante o biostimolante dalla coltivazione diretta di microalghe o cianobatteri.

Con i sistemi di fertirrigazione REIMEX, un’azienda ha la possibilità non solo di gestire l’irrigazione secondo i più moderni criteri di razionalizzazione delle risorse idriche ed ottimizzazione dei tempi e modi di irrorazione, ma di produrre il suo proprio biofertilizzante, personalizzandolo sulle sue esigenze e risparmiando sull’acquisto di prodotto dal mercato.

COLTIVAZIONE MICORALGHE

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Da qualche anno le alghe sono oggetto di studi e ricerche a proposito dei loro benefici nell’alimentazione sia umana che animale per svariate ragioni: la loro ricchezza di proteine e la facile reperibilità e coltivazione rispetto ad altre specie vegetali.

Un passo essenziale per incrementare la produzione e la diffusione delle alghe, anche riferite spesso come microalghe o cianobatteri, è la possibilità di coltivarle in ambienti circoscritti, aperti o chiusi, nonostante il loro habitat originario siano le acque aperte, dolci o salate.

In particolare, si sta rivelando molto efficacie la coltivazione delle alghe in sistemi di acquacoltura chiusi detti fotobioreattori, che permettono rese di crescita particolarmente efficienti.

Grazie alla protezione da agenti inquinanti, da eventi atmosferici negativi ed alla regolazione ottimale delle condizioni chimico-fisiche del “terreno acquoso” di coltura garantita dall’uso dei fotobioreattori, la coltivazione delle alghe si pone in evidenza come una soluzione sostenibile e redditizia per gli operatori dei settori agricolo ed allevamento che decidano di affiancare questa attività a quella loro principale.

In quanto esseri viventi, le microalghe hanno bisogno di contributi fisici e chimici per crescere e svilupparsi. Parlando di stimoli fisici, questi sono la temperatura e la luce. Come per il nostro organismo, infatti, le alghe hanno una loro fascia di benessere, dove le funzioni vitali si mantengono in modo ottimale. Gli stimoli chimici sono invece rappresentati dai nutrienti, quali la CO2 e composti chimici di varia natura a base di fosforo, azoto, ecc.

La tecnologia dei fotobioreattori di REIMEX Group garantisce il controllo di tutti questi parametri, rendendo possibile una resa e qualità ottimale della crescita delle microalghe.

Diversamente dalle tecnologie oggi disponibili, i fotobioreattori di REIMEX Group gestiscono in modo automatizzato tutte le fasi ed i parametri della crescita su scala industriale, con modalità che oggi sono applicate solo in parte e solo in apparecchi da laboratorio, come ad esempio, ma non limitatamente: i punti di distribuzione del nutrimento, la somministrazione di CO2, il ciclo di illuminazione, la pulizia delle tubazioni di processo tra un ciclo e l’altro, ecc.

I fotobioreattori REIMEX Group sono allestiti in container standard da 6 o 12 metri, progettati con un criterio modulare che permette di avviare in spazi molto ristretti, in modo rapido e senza eccessiva burocrazia una produzione di microalghe a partire da circa 400 kg all’anno di materia secca in poi.

Ulteriore vantaggio operativo esclusivo dei fotobioreattori REIMEX Group è la possibilità di poter gestire le due linee di cui ogni unità è costituita anche in modo indipendente, potendo quindi diversificare i ceppi e limitando i rischi di eventuali perdite di produzione in caso di criticità con l’una o l’altra coltura.

PRODUZIONE DI ENERGIA

Da molti anni il mondo agricolo ha familiarità con gli impianti di cogenerazione cosiddetti a biogas. Questi impianti utilizzano liquami e residui vegetali per produrre appunto un gas di fermentazione che viene poi utilizzato in motori a combustione interna per la generazione di energia elettrica e di calore.

Gli impianti a biogas sono invero piuttosto invasivi per le aziende agricole, occupando grandi estensioni, senza considerare gli spazi e le complicazioni legate alla gestione dei vasconi di raccolta dei liquami. La loro gestione e manutenzione risulta inoltre onerosa e stringente per le loro caratteristiche tecniche intrinseche e la manipolazione di biomasse non propriamente “pulite”.

Inoltre, gli impianti a biogas hanno bisogno di quantità piuttosto importanti di biomassa liquida o solida per funzionare e di tempi e modalità di utilizzo comunque legate al fenomeno della fermentazione e generazione del biogas.

Agritech -Produzione di energia

REIMEX Group ha messo a punto un concetto proprietario di impianto ibrido che permette di utilizzare quantità anche minime di residui agricoli e di depurare e recuperare le acque reflue contenenti i liquami, utilizzando la parte solida residua per la generazione di energia e calore.

La flessibilità operativa degli impianti di cogenerazione di REIMEX Group permette di produrre l’energia nei tempi e nelle quantità più convenienti, sia per autoconsumo che per esportazione.

Gli impianti di produzione di energia e calore di REIMEX Group sono allestiti in container standard da 6 o 12 metri, progettati con un criterio modulare che permette di avviare in spazi molto ristretti, in modo rapido e senza eccessiva burocrazia una produzione a partire da pochi kW in poi.